Museo Ornitologico della Sardegna

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Parco Naturalistico Archeologico
Sa Fogaia

Sa Fogaia è un Parco Naturalistico Archeologico situato nel territorio di Siddi, a circa 330 metri s.l.m., sul versante Est di un altopiano basaltico denominato Pranu de Siddi (Giara di Siddi).
Da sempre importante per la comunità siddese, tutta la zona del Parco è frequentata dall’uomo fin dalla preistoria.
Lo testimoniano la presenza di un nuraghe, resti insediativi nuragici, punici e romani, ossidiana sparsa legata ad un’officina di lavorazione.
Più recenti sono invece i terrazzamenti, i cumuli di pietre (moridinas), i recinti di pastori (cottis), gli allineamenti e le “costruzioni”, tutti segni dell’impiego di questo luogo come ademprivio (cioè terreni demaniali che tutti potevano utilizzare, con dei vincoli e previo pagamento di imposte, attraverso attività che riguardavano il legnatico, la coltivazione ed il pascolo).
Inoltre, come farebbe pensare il nome Sa Fogaia (la fuocaia), nei secoli passati l’area fu forse impiegata per la produzione di carbone.
Tutto il territorio del parco, oggi di proprietà del Comune di Siddi, è da tempo interessato da una serie di interventi di valorizzazione.
Sa Fogaia e’ Parco Naturalistico Archeologico dal 2002.
Attualmente il Parco fa parte di un progetto di gestione integrata coordinato da un RTI composto dalle cooperative dalle Villa Silli dalle (capofila) e Memoria Storica.

Il Parco mostra spazi dove si alternano bosco a leccio, macchia mediterranea e popolamenti erbacei.
Finora sono state riconosciute 154 diverse specie di piante, appartenenti a 41 famiglie, anche se il loro numero reale è certo di gran lunga superiore.
Nel parco abitano inoltre diverse varietà di animali. Fino ad oggi sono state riconosciute 63 specie di Uccelli (appartenenti a 32 famiglie), 7 specie di Mammiferi (appartenenti a 6 famiglie), 7 specie di Rettili e 5 di Insetti.
Esiste anche una zona panoramica, da dove è possibile dominare il caratteristico paesaggio della Marmilla, dolce e ondulato, con quell’armonioso susseguirsi di colline e zone pianeggianti, fra le quali “spuntano” i numerosi paesi del territorio.
Sullo sfondo, in un succedersi di alternanze cromatiche legate al mutare delle stagioni, lo sguardo può andare oltre, in diverse direzioni, comprendendo le giare di Gesturi e Serri, il Monte Arci, l’Arcuentu, le cime più imponenti del Gennargentu e molto altro.

All’interno del Parco si sviluppa un sentiero naturalistico chiamato “su mori de is erbas” (il sentiero delle erbe), ricavato reimpiegando parzialmente un vecchio sentiero che in passato i siddesi usavano per salire sulla giara.
Percorrendolo è possibile osservare buona parte delle specie floristiche che compongono la comunità vegetale della Marmilla e della Sardegna meridionale, aiutati anche dalla presenza di oltre 100 cartellini di legno indicanti i nomi delle piante.
Proseguendo ancora lungo il sentiero si possono raggiungere alcuni vecchi recinti di pastori costruiti in pietra, vari terrazzamenti realizzati dagli agricoltori per la coltivazione, salire verso una zona panoramica, o arrivare nel punto dove da circa 2,5 milioni di anni staziona un imponente costone di roccia basaltica.
Ricoperto quasi completamente di licheni, dalla sua osservazione è possibile comprendere meglio le origini geologiche della giara di Siddi e quella delle altre giare (ad es. quella di Gesturi), nonché l’ambiente collinare caratteristico della Marmilla.

Proprio nella zona panoramica del parco si trova il nuraghe Sa Fogaia.
Raggiungibile attraverso un sentiero, il nuraghe è posto sul versante Est dell’altopiano di Siddi, ad una quota di 325 metri s.l.m.
Costruito in posizione strategica su un bordo a strapiombo, prende nome dall’area in cui si trova, Sa Fogaia appunto. La sua posizione dominante sul territorio circostante rende il luogo particolarmente suggestivo.
Si tratta di un singolare nuraghe, complesso ed irregolare, che si compone di tre grandi corpi megalitici affiancati e varie costruzioni secondarie, con diversi momenti costruttivi.
E' uno dei più sorprendenti e enigmatici nuraghi della Sardegna, nonché uno dei più antichi.
Il primo e più arcaico corpo di questa struttura insediativa è costituito da un nuraghe a corridoio, che mostra una particolarissima forma tricuspidata ad Y (curiosamente simile alla pianta delle tombe di giganti), con ingresso sopraelevato raggiungibile attraverso una splendida scalinata.
Il nuraghe è databile, nella sua seconda fase costruttiva, al Bronzo Medio II.
Ha un’altezza residua di oltre 6 metri ed è stato edificato sulla roccia con blocchi poliedrici di basalto sovrapposti a secco in opera poligonale.
Fra i ritrovamenti compiuti durante le due campagne di scavo (1993-1994 e 2003-2004) si ricordano tazze, ciotole, vasi, scodelle e teglie appartenenti al Bronzo Medio II (Bonnannaro B), una lesina di bronzo e ceramica nuragica in frantumi (soprattutto negli strati di base).
Gli scavi hanno anche portato alla luce strati tardo punici e romani, con il rinvenimento di anfore, fini piatti decorati con palmette, una sepoltura e numerosissima ceramica in pezzi.
Dei secoli XIII-XIV sono invece i resti di una brocca, che testimoniano la frequentazione di Sa Fogaia pure durante il Medioevo.